Il trauma come forma, lo spettacolo come limite
Avatar: Fuoco e cenere, terzo capitolo della saga di James Cameron, sposta il racconto dal mito ecologista al melodramma del trauma, introducendo il Popolo della Cenere e una Pandora in cui la fede vacilla. Il film conferma la maestria visiva di Cameron e la sua capacità di costruire un cinema tattile e immersivo, ma soffre di una struttura narrativa troppo simile a La via dell'acqua.
No Other Choice, di Park Chan-wook
No Other Choice di Park Chan-wook, in concorso a Venezia 2025, è una commedia nera sul capitalismo e la precarietà lavorativa. Lee Byung-hun interpreta un operaio licenziato che, pur di sopravvivere, arriva a eliminare i rivali nella ricerca di un nuovo impiego. Un film spietato e grottesco che, nel confronto con Parasite, esplora il lato oscuro della competizione sociale contemporanea.
Diario da Venezia/82: After the Hunt, di Luca Guadagnino
After the Hunt, presentato fuori concorso a Venezia 2025, è il nuovo thriller psicologico di Luca Guadagnino ambientato a Yale, tra corridoi competitivi e tensioni morali nel post-#MeToo. Julia Roberts, professoressa di filosofia in corsa per la cattedra, e il collega-rivale Andrew Garfield, in un drama tra lealtà e verità. Il film esplora zone grigie, potere e ambiguità evitando lo schema vittima-carnefice, con un cast d’eccezione e dialoghi taglienti. A tratti dispersivo, resta un’opera elegante che interroga accademia, desiderio e cancel culture senza offrire soluzioni facili.